8 marzo: donne, diritti e spazi sicuri

L’8 marzo è la Giornata Internazionale dei diritti della donna, una data non casuale, che nasce in seguito alla manifestazione dell’8 marzo 1917 a San Pietroburgo di donne e ragazze che chiedevano a gran voce la fine della guerra. 

La memoria di quel glorioso momento venne tramandata prima, ovviamente, in Russia, dove la seconda conferenza internazionale delle donne comuniste –tenutasi a Mosca nel 1921- stabilì che quella data sarebbe stata ricordata annualmente con una Giornata Internazionale, poi in altri Paesi tra i quali l’Italia, che l’anno successivo la celebrò nella prima domenica successiva all’8 marzo.

Nel 1977 l’ONU richiese ufficialmente ai vari Stati di adottare una Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale e da molti venne individuata nella data che tutti e tutte oggi conosciamo.

Sottotitolo: parità di genere, a che punto siamo?

Un altro 8 Marzo è arrivato e con esso mobilitazioni, manifestazioni e scioperi in tutto il mondo che hanno l’obiettivo di creare consapevolezza sulla condizione delle donne, ancora socialmente marginalizzate. 

Ebbene sì, il raggiungimento del SDG5 dell’Agenda 2030 “Raggiungere la parità di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze” non solo risulta fortemente in ritardo sulla tabella di marcia del programma di azione delle Nazioni Unite, ma addirittura pare che abbia subito un fortissimo arresto (anzi, un’inversione di marcia) a causa della pandemia da COVID-19, delle recenti guerre e dei cambiamenti climatici.

Se nel 2019 UN Women prevedeva il raggiungimento effettivo del SDG5 negli anni 20 del ventiduesimo secolo, dal più recente report (2022) emergono dati ancora più allarmanti:

  • Fino a 286 anni per rimuovere le leggi discriminatorie nei confronti delle donne 
  • 140 anni per avere parità di accesso a posizioni lavorative di comando
  • 40 anni per avere parità di accesso alle stesse posizioni politiche nei parlamenti nazionali
  • Circa 300 anni per raggiungere la parità di genere

E mentre nel mondo le donne che vivono in povertà assoluta sono sempre di più rispetto agli uomini, ogni catastrofe climatica o sociale rischia di creare un divario ancora più ampio: la sola pandemia ha fatto perdere circa 800 miliardi di dollari in stipendi ed entrate alle donne di tutto il mondo, poiché per esse è aumentato il lavoro di cura di casa e famiglia non pagato e diminuita la possibilità di lavorare o studiare.

Agire per il raggiungimento del SDG5, l’esempio di [Don]ne vogliamo parlare

Spesso davanti a problematiche di tale portata capita di sentirsi impotenti e senza alcuna prospettiva di riuscire a cambiare le cose. È successo anche a cinque giovani donne: Laura Zunica, Federica Albertin, Chiara Saccani, Ilaria Ghaleb e Roberta Bonacossa, che sentivano di dover fare qualcosa per dare voce alle proprie sorelle, amiche e a tutte coloro che almeno una volta nella vita avessero subito una qualche forma di discriminazione in quanto donne. 

Da queste consapevolezze, nel 2021, nasce il progetto delle Associazioni Terralab Onlus e Change for Planet: [Don]ne vogliamo parlare, uno spazio sicuro che prende vita una volta all’anno all’EST (Enosteria Sociale con Terrazza) di Milano.

L’obiettivo di questa giornata annuale è quello di creare uno scambio intimo e personale fra partecipanti e relatori e relatrici preparati sugli argomenti più disparati: lavoro e soffitto di cristallo, discriminazioni di genere, razzismo, omofobia, antropologia, ecc

Uscire da questo incontro arricchitə dalle storie altrui e con nuovi strumenti per muoversi nella società è lo scopo finale del progetto. 

Per creare un impatto maggiore e lasciare un contributo concreto, ogni anno viene devoluta una parte del ricavato a Soleterre, che lotta da vent’anni contro ogni discriminazione sociale, economica e di genere.

Se desideri dare il tuo contributo all’edizione di quest’anno puoi aiutarci compilando questo breve questionario, ci servirà per stilare un report con contributi anonimi (la mail è necessaria per ricevere i dettagli del prossimo evento ed eventuali comunicazioni sul progetto) sull’attuale situazione italiana.

Per scaricare il report del 2021, invece puoi cliccare qui.


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Ilaria Ghaleb

Contributor TerraBlog

Ilaria Ghaleb è relatrice e scrittrice sulle tematiche relative all’ecofemminsimo e al femminismo intersezionale. È una delle organizzatrici dell’evento annuale [Don]ne vogliamo parlare che nasce dalla collaborazione fra le Associazioni Terralab e Change for Planet e si pone come obiettivo quello di creare uno spazio sicuro in cui parlare di genere, lavoro e parità di diritti. 
Ricopre attualmente i ruoli di Responsabile della comunicazione della ONG Change for Planet e di Sustainability Communication Expert per la startup iLGS London.