ECOLOGIA INTERIORE – Cos’è e come può migliorare la tua vita

Quando una persona vuole approcciarsi ad uno stile di vita più sostenibile, solitamente comincia chiedendosi come può dare il suo contributo per ridurre l’impatto ambientale, ad esempio cambiando qualche piccola abitudine quotidiana.

Per quanto questo sia molto importante, è bene ricordarsi che prima di cambiare le cose al di fuori di noi, è necessario partire da ciò che abbiamo dentro.

Cos’è l’ecologia interiore

Il termine ecologia deriva dal greco oikos, “casa” o anche “ambiente”; e da logos, “studio”. Letteralmente quindi è lo studio della casa, del nostro ambiente interiore.

Ma quante volte ci soffermiamo davvero per capire cosa abbiamo dentro? Quante volte ascoltiamo le nostre emozioni?

Non è facile, lo so. Eppure se vogliamo rendere davvero più sostenibile il nostro stile di vita, dobbiamo partire proprio da ciò che abbiamo dentro, dalla scoperta e dall’uso consapevole delle nostre energie interiori.

Solo aprendo la nostra mente a nuove consapevolezze possiamo far sì che questa diventi una mente ecologica. Purtroppo, in origine, la nostra mente è tutt’altro che ecologica e tende spesso a ingannarci. Solo imparando a riconoscere gli agguati che ci tende possiamo agire impedendo che questi prendano il sopravvento su di noi.

Esistono diverse tipologie di inquinamento ambientale: tra quelli più noti ci sono l’inquinamento acustico o quello atmosferico – molto noti a chi vive nelle grandi città, esiste poi l’inquinamento marino – le cui vittime principali sono la flora e la fauna marina, l’inquinamento del suolo – che si verifica ad esempio quando i terreni vengono trattati con sostanze tossiche.

Esiste però anche un altro tipo di inquinamento, che ancora troppe poche persone conoscono, ma che è molto dannoso, soprattutto nel medio-lungo termine: l’inquinamento mentale.

Esistono pensieri e comportamenti mentali (più noti come bias cognitivi) che possono rivelarsi estremamente tossici per noi, e per le persone che abbiamo intorno. Ad esempio quando pensiamo che le nostre azioni come singolo non contano nulla, perché tanto il destino del Pianeta è già scritto e non è affatto roseo (Bias della negatività). Oppure quando crediamo di avere più risorse a disposizione di quelle effettive (Bias della disponibilità).

Quello che dovremmo imparare a fare, è capire quando certe dinamiche scattano automaticamente nella nostra mente.

Solo prendendo consapevolezza di questi schemi mentali – che tuttə abbiamo – possiamo iniziare a contrastarli e a lavorare per rendere la nostra mente più ecologica.

I benefici della mente ecologica

Cominciando a liberare la nostra mente da tutto ciò che la inquina, possiamo trarre numerosi benefici. Daniel Lumera ha scritto, insieme a Immaculata De Vivo, un intero libro sull’ecologia interiore* – che ti consiglio di leggere – in cui chiarisce fin da subito quali sono gli innumerevoli benefici possiamo ottenere da una mente più ecologica.

Eccone alcuni:

–    aumento della consapevolezza;

–    miglioramento della salute personale;

–    adozione di un consumo più sostenibile e consapevole;

–    maggior senso di connessione con la natura;

–    allineamento dello stile di vita con i valori intrinseci più nobili e sviluppo di un processo decisionale etico, autonomo e consapevole.

Come praticare l’ecologia interiore nel nostro quotidiano

Esistono tanti modi per far sì che la nostra mente sia più ecologica, si parla infatti, sempre nel libro di Lumera e De Vivo, di 7 diverse sfere sulle quali è possibile agire.

Sfera biologica (quella che riguarda il nostro corpo)
Questo significa, ad esempio, prenderci cura del nostro corpo scegliendo consapevolmente cosa mangiare e fornendogli ciò che lo fa stare bene.

Sfera vitale (quella che riguarda la nostra energia)
Un ottimo modo per risvegliare le proprie energie è quello di meditare, bastano pochi minuti al giorno.

Sfera emotiva (quella che riguarda le nostre emozioni)
Se ti senti bloccatə in una situazione tossica, metti nero su bianco tutti i vantaggi e gli svantaggi: prenditi del tempo per ascoltarti davvero.

Sfera mentale (quella che i riguarda i nostri pensieri)
Pratica il silenzio. Bastano pochi minuti, ma cerca di ritagliarteli ogni giorno, magari creando il tuo rituale del silenzio prima di andare a letto.

Sfera causale (quella che riguarda il nostro passato)
Bonifica i tuoi ricordi, anche quelli più dolorosi: rivivili e lasciali andare. Solo così potrai alleggerirti. Spesso il passato ha un grande peso sul nostro presente.

Sfera spirituale (quella che riguarda il nostro scopo nella vita)
Pensa a una situazione particolarmente negativa che hai vissuto e chiediti, nonostante tutto, quali sono i valori e le virtù che ti ha insegnato.

Sfera coscienziale (quella che riguarda la consapevolezza e la connessione con la vita e con la natura).
In questa sfera gioca un ruolo essenziale l’educazione. Se hai modo di stare a contatto con i più piccoli, prenditi del tempo per insegnargli come essere più consapevoli.

 Pensiamo che cambiare le nostre abitudini sia particolarmente difficile (e a volte è così), ma cambiare mentalità può essere una sfida ancora più complessa.

Ricorda che non è necessario cambiare tutto e subito, bastano pochi piccoli passi, e il resto verrà da sé, perché appena proverai i benefici di una mente ecologica, non vorrai più tornare indietro.

 *”Ecologia interiore – Come liberarsi da ciò che inquina la mente, il corpo e il pianeta per una vita sana e felice”, di Daniel Lumera e Immaculata De Vivo.


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Marta Tarasconi

Contributor TerraBlog

Communication specialist e project manager freelance. Collabora con piccole realtà che vogliono sviluppare online i loro progetti con consapevolezza. Sul suo blog www.gentilmenta.com, parla di quotidiana sostenibilità.