HOW TO: vacanze sostenibili e consapevoli!

Siamo giuntə ad agosto e molte persone sono o andranno presto in ferie, favorendo l’aumento del turismo in tante e diverse località.

Ci siamo chiestə, come comportarsi per avere un impatto il più leggero possibile anche in vacanza? Di seguito una piccola guida per essere turistə consapevoli!

Partiamo dalle basi: cos’è il turismo sostenibile?

L’Organizzazione Mondiale del Turismo, UNWTO, definisce il turismo sostenibile come un innovativo modo di viaggiare ed esplorare i territori, che soddisfa i bisogni deə viaggiatorə, delle comunità locali, dell’ambiente e delle aziende, salvaguardando non solo gli equilibri ambientali, ma anche quelli sociali ed economici, offrendo allo stesso tempo nuove opportunità di sviluppo a lungo termine e per il futuro delle prossime generazioni.

Gli obiettivi principali del turismo sostenibile sono: la riduzione dell’impatto delle attività turistiche sull’ambiente e sulle persone delle comunità locali e la salvaguardia dei territori, dal punto di vista naturalistico, sociale ed economico.

Il turismo responsabile e sostenibile si basa su tre principi essenziali:

  • Ambiente → il turismo sostenibile non pregiudica l’ambiente a livello globale e locale, ma, al contrario, assicura la conservazione della diversità biologica.
  • Etica → il turismo sostenibile garantisce una migliore integrazione sociale tra ə visitatorə e gli/le abitanti, tutelando il patrimonio storico, artistico e culturale del posto.
  • Economia → i flussi turistici rappresentano un potenziale enorme per l’economia dei paesi, tuttavia non devono penalizzare le comunità locali, in particolare le collettività più vulnerabili.

I vantaggi del turismo sostenibile sono legati a un minore inquinamento e alla preservazione degli ecosistemi, della biodiversità e delle risorse naturali, oltre al rispetto delle culture locali e al sostegno di uno sviluppo turistico green, equo e solidale.

Vediamo ora qualche esempio di ciò che è sostenibile e di ciò che non lo è.

Il dolphin watching e il whale watching (ossia l’avvistamento di delfini e di balene) in mare è una pratica che sta prendendo sempre più piede anche in Italia.

Come capire se non è dannoso per gli animali? 

Seguendo queste poche e semplici regole:

  1. Non bisogna mai avvicinarsi in maniera volontaria agli animali, né tantomeno inseguirli;
  2. Và mantenuta una rotta parallela a quella degli animali e và tenuta la velocità dell’animale più lento. In generale, non vanno superati i 5 nodi;
  3. A 100 metri di distanza bisogna fermare la barca e mantenere il motore in folle;
  4. È necessario spegnere ecoscandagli e fishfinder;
  5. Bisogna evitare di toccare gli animali e di lanciare loro del cibo.

Per quanto riguarda i safari invece, è necessario fare un po’ di distinzione.

Sicuramente, non si tratta di un’attività etica e sostenibile se: si guida da solə, la guida dà da mangiare agli animali oppure và fuori sentiero per far vedere gli animali, gli animali vengono disturbati durante le proprie attività o se si avvicina a meno di 100 metri agli animali.

L’ultimo esempio che vogliamo riportare, riguarda le foto con animali selvatici, in cui è possibile “coccolare” o dare da mangiare a questi ultimi: purtroppo, non c’è nulla di etico in tutto ciò! Nel 99,99% dei casi, gli animali sono stati strappati alla natura e vengono tenuti in pessime condizioni.

Insomma, in caso non si fosse capito, l’ambiente e gli animali vanno rispettati sempre, anche in vacanza, ed è nostro dovere fare del nostro meglio per tutelare entrambi!

Buone vacanze sostenibili!


member

Francesca Trenta

Contributor TerraBlog

Laureata in Tutela e Benessere Animale e in Biologia Marina. Dal 2016 si occupa di fare ricerche sulla fauna selvatica e di divulgazione, sia tramite i canali social che con incontri in presenza.