“I vestiti che ami vivono a lungo” di Orsola de Castro, Edizione Corbaccio

Le risorse sostenibili di TerraLab a cura di Federica Albertin

Fa già caldo a Dacca, l’aria è torrida. Una fiumana di donne e bambinə, come ogni mattina, percorrono la stessa strada per passare ore ed ore dentro a un edificio maleodorante e pericolante.  È il 24 aprile 2013 e quel giorno alle ore 8.45 quell’edificio crolla: 1138 i morti e 2500 i feriti. É il Rana Plaza.

Da questo tragico evento nasce un movimento di consapevolezza, che porta a galla gli impatti disastrosi dell’industria della moda: ambientali, sociali ed economici. Si chiama Fashion Revolution.

In occasione della Fashion Revolution Week oggi recensiamo il libro “I vestiti che ami vivono a lungo”, scritto proprio dalla co-fondatrice di Fashion Revolution, Orsola de Castro.

Che cos’è la Fashion Revolution?

Il movimento nasce nel 2013 per iniziativa di Carry Sommers e Orsola de Castro: l’obiettivo è quello di creare consapevolezza sui lati oscuri dell’industria della moda e di sollevare una vera e propria rivoluzione che si batta affinchè incidenti come quello del Rana Plaza non avvengano più.

Per dirla con le parole di de Castro: “Crediamo che conoscere chi fa i nostri vestiti sia il primo passo per trasformare l’industria della moda. Sapere chi fa i nostri vestiti richiede trasparenza, e questo implica apertura, onestà, comunicazione e responsabilità. Riconnettere i legami rotti e celebrare la relazione tra clienti e le persone che producono i nostri vestiti, scarpe, accessori e gioielli – tutto quello che chiamiamo fashion.”

I vestiti che ami vivono a lungo

Nel 2020 Corbaccio pubblica il volume “I vestiti che ami vivono a lungo – Riparare, riadattare, e rindossare i tuoi abiti è una scelta rivoluzionaria”.

Si tratta di un vero e proprio  viaggio: quello tra numeri della fast fashion. Ma non solo: è il manifesto di una rivoluzione, quella che possiamo fare tuttə con ago e filo e tanta consapevolezza. 

Il libro comprende una parte più didattica con diversi dati e fonti da consultare sull’impatto dell’industria della moda. Scopriamo tra le pagine che ogni anno viene buttato via il 75% dei 10 miliardi di capi prodotti dalla fast fashion; che il 20% dell’inquinamento di fiumi e mari deriva proprio dall’industria tessile; che ognunə di noi con le proprie scelte è responsabile e può decidere di fare la differenza!

Alcune pagine riempite da parole in Arial Black 72 bold aiutano a fissare i concetti principali, che sono poi facilmente ritrovabili anche sfogliando il libro in un secondo momento.

Il libro si articola anche in una parte pratica che si traduce in una veste grafica molto particolare: Orsola de Castro propone dei facilissimi DIY, con divertenti illustrazioni ed infografiche, che ci insegnano a dare nuova vita ai capi del nostro armadio che non mettiamo più. Ci dà anche molte tips per curare i nostri vestiti più a lungo, a cominciare dall’uso della lavatrice e dalla scelta delle fibre.

Per chi ama leggere

Sono moltissimi i libri che trattano il tema della moda sostenibile ed etica, vi lasciamo qui qualche consiglio!

Buona lettura!


member

Federica Albertin

Vicepresidente di Terralab

Green Content Creator e Sustainability Copywriter per realtà etiche e artigianali, fonda il suo blog nel 2020 www.lecitazionidellafe.com, Communication Manager di Worldrise Onlus per la tutela dei mari