Keep Calm & Second Hand September

La rubrica che veste verde di Emma Maiorino @emma.vesteverde

Quale migliore occasione del Second Hand September (Seconda Mano a Settembre) per rispolverare o sperimentare per la prima volta le proprie doti da scovatrici e scovatori di tesori nascosti, nel grande mercato della moda di seconda mano?

Il periodo estivo, forse per le attività vacanziere e la correlata tendenza al consumo più spensierato o per il bisogno diffuso di novità di cui si caratterizza, è soggetto a diverse campagne e iniziative di sensibilizzazione tra cui il luglio senza plastica promosso da Plastic Free Foundation, la sfida di due mesi senza nuovi acquisti promossa da diverse associazioni attive nel panorama moda, ed il Second Hand September promosso da Oxfam.

Come nasce il Second Hand September

Ogni settembre, sin dal 2019, Oxfam (Oxford Committee for Famine Relief) con la campagna Second Hand September ispira migliaia di persone ad un consumo più consapevole e più sostenibile, dedicando un intero mese all’informazione sull’impatto consistente, sia ambientale che sociale, che caratterizza l’industria della moda oggi: “Partecipa al Second Hand September di Oxfam e fai acquisti di seconda mano per ridurre i rifiuti, prendere posizione contro il cambiamento climatico e contribuire a creare un mondo più giusto”. Così la Onlus propone a tutti una pratica nobile con un fine educativo, ma che trasformata in una sfida con sé stessə, con due semplici regole, ha il potere di accattivare, coinvolgere e trasportare chiunque verso un tipo di consumo alternativo.

Da grandi sostenitrici della trasparenza e della consapevolezza, non possiamo non ricordare che non è oro tutto ciò che luccica e che ogni realtà ha i suoi scheletri nell’armadio, ma, da altrettanto grandi sostenitrici dell’economia circolare, non possiamo far altro che supportarne la diffusione, soprattutto per il reale ed effettivo potere di azione che questa pratica mette direttamente nelle mani del consumatore.

Oltre ai vantaggi più immediati ed evidenti, quali i prezzi molto accessibili, la possibilità di acquistare capi quasi unici e plasmare la propria identità visiva senza essere influenzati dagli outfit da vetrina, l’aspetto positivo nascosto (ma più importante) è legato all’impatto del consumo di questi beni.

Secondo la Eileen Fisher Foundation, acquistare, dare nuovo scopo, e nuova vita a beni o materiali di seconda mano sostituisce la necessità di produrne di nuovi, riducendo così l’impronta di carbonio dell’82%.

Anche se è difficile immaginarlo, visualizzarlo, la produzione di abbigliamento richiede moltissime risorse di natura diversa. Trasformare il vello di una pecora crespo e che odora di stalla, o il fiore del cotone raccolto in un campo in Cina, in un filo e poi in un tessuto, anzi, in tanti tessuti diversi e con colori differenti, richiede moltissime lavorazioni, trattamenti, risorse:

  • suolo per coltivare le fibre vegetali;
  • suolo per allevare il bestiame da fibre animali, mangimi per esso ed acqua per irrigare e abbeverare;
  • barili di petrolio per le fibre sintetiche;
  • acqua per i lavaggi e per le tinture;
  • energia per l’asciugatura, per la manifattura, per i trasporti intercontinentali;
  • e molto altro ancora.

Questo e non solo, moltiplicato per circa 100 miliardi di abiti prodotti ogni anno, per appena 8 miliardi di persone.

Il potere del Second Hand September, sta nel proporre un gioco, ma un gioco serio, una sfida con sé stessə ad acquistare solo usato durante un mese al fine di risparmiare tantissime risorse. Sebbene, però, negli ultimi anni il mercato dell’usato e del vintage si sia diffuso esponenzialmente, tanto da diventare per molti un trend, nella realtà dei fatti è una pratica che la massa ancora non capisce a pieno, non conosce e ancora in parte teme.

Per questo motivo, un’iniziativa come questa offre un pretesto, aə più e meno espertə, per tuffarsi più o meno timidamente, ad esplorare i tesori della moda second hand.

Per riuscirci però bisogna parlarne, informare, diffondere, coinvolgere!

Noi lo facciamo partendo da qui, e tu parteciperai?

Buon Second Hand September!


Emma Maiorino

Contributor TerraBlog

Laureata in design della moda con focus sul design dell’accessorio nel 2019. Nel 2021 si avvicina alle tematiche ecologiche e di sostenibilità e da inizio al profilo IG @emma.vesteverde bacino di informazioni e suggerimenti relativi alla moda sostenibile. Inoltre, ha conseguito un Master in Fashion Product Sustainability Management.