Minimalismo e sostenibilità sono connessi? Spoiler: sì


Il minimalismo nasce come corrente artistica per trasformarsi, successivamente, in un vero e proprio stile di vita.

In controtendenza rispetto al consumismo, è uno stile di vita che può aiutarci a vivere in maniera più consapevole e, di conseguenza, più sostenibile.

Minimalismo, infatti, non significa privarsi di beni, bensì diventare più intenzionali rispetto ad essi, in completa antitesi rispetto all’automatismo dei consumi compulsivi a cui siamo indottə dalla società dei consumi.

Questa si basa sull’acquisto di beni superflui che, molto spesso, soddisfano dei bisogni irreali e creati dalla pressione della pubblicità e/o da fenomeni d’imitazione sociale.

Scegliendo con maggiore consapevolezza e intenzione i beni da acquistare, si esce dalla frenesia dei consumi e si risparmiano risorse: in termini economici, di tempo ed energie.

Entrando infatti nell’ottica del “less is more”, “quality over quantity”, ci si rende facilmente conto di come la qualità di ciò che acquistiamo ne influenza la durata nel tempo e, di conseguenza, il suo impatto ambientale (e, perché no, anche il nostro portafoglio).

Un primo passo verso uno stile di vita più minimalista e sostenibile è legato al lasciar andare tutto ciò che non porta valore nelle nostre vite, con un bel decluttering.

Questo passaggio porta con sé una buona dose di pazienza e ponderazione, poiché passando tra le mani ogni singolo oggetto, bisogna compiere un grande atto di sincerità verso sé stessə: ad esempio, lasciare andare un capo d’abbigliamento con l’idea di sostituirlo con qualcosa di simile è controproducente nell’ottica di compiere una scelta più sostenibile.

Inoltre, l’ideale è evitare di trasformare in rifiuto ciò che “eliminiamo”, ma restituire a questi beni una seconda vita. Come?

  • regalandoli ad amicə e parenti;
  • utilizzandoli per uno scopo diverso;
  • donandoli ad associazioni;
  • vendendoli come articoli di seconda mano;
  • dando loro un “nuovo aspetto”, grazie ad un processo di upcycling;
  • solo come ultima ipotesi eliminarli, con uno smaltimento correttamente differenziato delle eventuali componenti.

Per approfondire questa tematica e avere una visione a 360° di questo stile di vita, vi consigliamo la lettura del libro “Ama le persone, usa le cose – Perché il contrario non funziona mai” dei The Minimalists, ovvero Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus.

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Marta Bagnasco

Social Media Manager di Terralab

u003cbru003eLaureata in Scienze Motorie, in autunno seguirà un master in Management della Sostenibilità. Green Content Creator, tramite i propri canali social parla di minimalismo sostenibile e di acquisire maggiore consapevolezza a 360°, con ironia e gentilezza.