
Moda etica e sostenibile
Il progetto di TerraLab sulla moda e l’abbigliamento a basso impatto!
Il progetto Moda Etica e Sostenibile ha l’obiettivo di affrontare il tema dell’impatto ambientale dei capi di abbigliamento, approfondire la conoscenza generale degli abiti e dare qualche strumento pratico per imparare a far durare i capi più a lungo possibile.
Il mondo della moda è senza dubbio uno di quelli con il peggior impatto sul pianeta, in termini di consumo di materie prime, di uso e inquinamento dell’acqua e del suolo, e di consumi energetici. Per non parlare dell’impatto sociale di questo settore.
Dall’altra parte però, è anche uno degli ambiti che ci accomuna di più: tutti ci vestiamo ogni giorno, quindi perché non imparare a farlo in maniera un po’ più consapevole e responsabile?

Obiettivi del progetto
- Conoscere meglio come sono fatti vestiti, con quali materiali e attraverso quali passaggi
- Approfondire gli impatti sull’ambiente che la produzione e lo smaltimento dei capi comportano
- Sviluppare conoscenze sulle alternative esistenti per diventare consumatori più consapevoli
Moda Etica e Sostenibile è un progetto coerente con le Linee Guida ministeriali riguardo l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole primarie e secondarie di primo livello. Le Linee guida ministeriali individuano traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento dell’educazione civica, per la scuola primaria e per la secondaria. Traguardi e obiettivi definiscono i risultati attesi in termini di acquisizione di competenze per la scuola primaria e secondaria, e sono raggruppati in tre nuclei concettuali: Costituzione, Sviluppo economico e sostenibilità, Cittadinanza digitale. All’interno del Nucleo concettuale “SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ”, sono presenti traguardi e obiettivi particolarmente coerenti con il progetto Moda Etica e Sostenibile.
Struttura del progetto
Il progetto Moda Etica e Sostenibile prevede un incontro della durata di due ore, in ciascuna delle classi aderenti. Durante l’incontro, vengono trattati diversi temi:
- il ciclo di vita di un capo, dalla produzione della fibra, alla vendita e all’uso dell’indumento
- le varie tipologie di fibre esistenti, che possono essere classificate tra animali, vegetali, sintetiche e artificiali sulla base della loro origine
- l’impatto ambientale dei capi d’abbigliamento, dal consumo e contaminazione di suolo e di acqua, alla dispersione di microplastiche, all’accumulo di rifiuti
- metodi per prolungare la vita di un capo d’abbigliamento, dalla condivisione, all’uso di seconda mano al riciclo creativo
L’incontro si conclude poi con un’attività per imparare a leggere le etichette sui nostri vestiti, che è la prima strategia a nostra disposizione per manutenerli correttamente e preservarli.
Se anche tu sei interessato a parlare di abbigliamento etico e sostenibile nella tua scuola elementare, contattaci!
Risultati del progetto
A fronte della conclusione della prima edizione del progetto, sviluppata in collaborazione con il Comune di Cesano Boscone, possiamo riassumere i principali risultati ottenuti:
Partecipazione attiva
Si è riscontrato un notevole coinvolgimento da parte di bambini e bambine, che si sono rivelati partecipativi e desiderosi di condividere le rispettive esperienze personali.
Argomento quotidiano
Tutti ci troviamo a scegliere vestiti da acquistare o indossare e questo ha permesso ai bambini di ricollegare quanto stavano apprendendo con la loro esperienza personale e diretta.
Sostenibilità come concetto concreto
Attraverso questo progetto i bambini capiscono che la tutela del Pianeta passa anche attraverso scelte quotidiane, come quella legata all’acquisto di nuovi vestiti.
Scaletta dell’attività
Dal confronto con le maestre, sono emersi tanti nuovi spunti per integrare la progettazione dell’attività, magari allungandola o prevedendo due incontri.
Numeri della prima edizione
5
scuole coinvolte nel Comune di Cesano Boscone, tra elementari e medie
11
classi attivate, di cui otto classi elementari e tre classi medie
215
bambini e bambine raggiunti attraverso la prima edizione del progetto
Spero che sortisca effetti a lungo termine, che si estendano a macchia d’olio tra alunni e famiglie.
