CONNESSIONE TRA SALUTE UMANA E AMBIENTE: L’APPROCCIO ONE HEALTH, UNA SOLA SALUTE.

Siamo tutti interconnessə”.

Sono sicura che almeno una volta vi sarete imbattutə in questa frase. Potete averla sentita pronunciare negli ambiti più disparati, dalla psicologia all’informatica, passando per l’alimentazione, l’economia, la musica, le scienze…

Recentemente però ha assunto una connotazione nuova: si sta parlando sempre più spesso di interconnessione tra salute umana e ambiente.

Ma cosa significa davvero?

Che noi esseri umani fossimo legati all’ambiente naturale è assodato: la nostra stessa vita dipende dalla natura. È grazie agli oceani e agli alberi se abbiamo a disposizione l’ossigeno. Eppure la connessione tra la nostra salute e l’ambiente può essere per tant* ancora difficile da comprendere.

GLI STUDI

Per capirci qualcosa in più, dobbiamo fare un passo indietro: già dalla fine degli anni ’70 si parlava di interconnessione tra la salute degli esseri umani e l’ambiente naturale nella dichiarazione di Alma Ata del 1978. A questa hanno fatto seguito diversi documenti come la carta di Ottawa del 1986, Salute 2020 del 2012. La più recente è la Dichiarazione di Shanghai del 2016.

In tutta questa documentazione è emerso come esista un sistema circolare e integrato, che come tale non si occupa solo della salute e delle malattie umane, ma anche di quelle legate alla società, alla politica, all’economia, all’educazione, all’alimentazione, all’agricoltura e allo sviluppo in generale.

ONE HEALTH

Tutti questi aspetti si influenzano gli uni con gli altri, e sarebbe quindi superficiale (se non addirittura sbagliato) continuare a trattarli come compartimenti stagni.

Questo sistema è stato chiamato One Health, una sola salute. La salute degli esseri umani è quindi strettamente legata a quella degli animali, delle piante più in generale a quella degli ecosistemi.

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) circa il 60% delle malattie infettive emergenti segnalate a livello globale proviene da animali. Molte delle malattie emergenti e non, come Ebola, Aids, influenza aviaria e Covid-19, non sono eventi casuali ma la conseguenza dellimpatto delle attività umane sugli ecosistemi naturali.

One Health è quindi “un approccio integrato e unificante, fondato sulla collaborazione interprofessionale e multidisciplinare tra settori diversi, che mira a bilanciare e ottimizzare in modo sostenibile la salute di persone, animali ed ecosistemi”. [Fonte IzsVe]

È stata proprio l’OMS a redigere un Manifesto con sei prescrizioni per la ripresa ‘sana e verde’ post-Covid-19:

1. salvaguardare la natura;

2. garantire l’accesso all’acqua pulita;

3. garantire una transizione energetica rapida e sana;

4. promuovere sistemi alimentari sani e sostenibili;

5. costruire città sane e vivibili;

6. azzerare gli incentivi per i combustibili fossili.

Più ci allontaniamo dalla natura, più perdiamo la visione d’insieme.

Con l’approccio One Health si parla finalmente di salute globale: una salute che riguarda tutti gli esseri viventi (non solo gli umani) e che finalmente pone al centro anche la natura.

Troppo spesso ci dimentichiamo che la crisi più grande che stiamo affrontando è quella ambientale: i cambiamenti climatici in atto sono causati anche dall’attività dell’uomo.

Capire come limitare il danno (perché sì, possiamo ancora limitarlo) e come adattarci dovrebbe essere un obiettivo collettivo, per salvaguardare noi ed il Pianeta. Ad oggi questa complessa visione è forse l’unica che può funzionare nell’ottica di raggiungere una Salute Globale. 

COSA POSSIAMO FARE NOI?

Non siamo tutti medici o scienziati, però possiamo scegliere di essere più consapevoli e di fare la nostra parte, anche se può sembrare uno sforzo piccolo se paragonato ad altri.

Uno strumento che quasi sempre viene in nostro soccorso in questi casi è l’informazione: esistono libri, articoli, video. Basta poco per essere più responsabili di ciò che sta succedendo. 

Vi lasciamo qualche spunto da cui partire:

– Il sito dell’Istituto Superiore di Sanità

– Un video dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe)

– Un articolo di Scienza in Rete

– Un profilo Instagram, quello di Letizia Proserpi, medico che crede fermamente nell’approccio One Health.


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Marta Tarasconi

Contributor TerraBlog

Communication specialist e project manager freelance. u003cbru003eCollabora con piccole realtà che vogliono sviluppare online i loro progetti con consapevolezza. Sul suo blog Gentilmenta, parla di quotidiana sostenibilità.