Un vestito come souvenir

La rubrica che veste verde di Emma Maiorino @emma.vesteverde

È appena passato Ferragosto, una tra le feste preferite dagli Italiani: ombrelloni, angurie, docce fredde, spiagge infuocate, FERIE!!

Siamo ufficialmente entratə nel periodo più vacanziero dell’anno, fatto di viaggi, esplorazioni, scoperte e bei ricordi da portare a casa

A questo proposito, l’argomento di oggi riguarda voi: che tipo di souvenir siete solitə acquistare in vacanza?

Prodotti di consumo/uso quotidiano o i così detti “acchiappa polvere”?

Spesso e volentieri, il desiderio di portare dentro le mura domestiche un oggetto capace di racchiudere le memorie di un viaggio si trasforma nell’acquisto più o meno compulsivo di souvenir di scarsa qualità.

Questi, di solito prodotti in serie e lontano da dove li state acquistando, finiscono facilmente per essere dimenticati su qualche mensola.

Allo stesso modo, la necessità di soddisfare il sentimento di libertà scaturito dalla vacanza, che vuole farci sentire nuovi e scintillanti, ci induce spesso ad uno shopping di abbigliamento poco ponderato, in negozi che potremmo trovare anche sotto casa nostra.

E se vi dicessimo che esiste la possibilità di fare scelte più sostenibili anche nella ricerca di un souvenir?

Immaginate di non aver fatto acquisti pre vacanza, di essere partitə con un outfit in meno e uno spazio libero in valigia.

Immaginate passeggiando tra i vicoli di Roma di imbattervi in un negozio di moda Vintage, di entrare a dare un’occhiata e di avvistare così una camicia a righe incredibilmente colorata, che non assomiglia a niente che abbiate mai posseduto.

Oppure, immaginatevi persə per il centro storico di Siviglia, alla ricerca di una bevanda rinfrescante, e di scoprire una bottega di capi artigianali, tra cui una bellissima gonna ispirata al costume tradizionale del Flamenco.

Immaginate di indossare quella camicia la sera stessa e di non resistere e ad indossarla anche la seguente.

Immaginate, una volta tornatə a casa, disfando la valigia, di prendere in mano quella gonna, subito la vedrete fluttuare nell’aria come quando avete ballato a quella festa in spiaggia.

E l’estate prossima? Non vedrete l’ora di mettere in valigia quella camicia unica e coloratissima, prontə a godervi insieme una nuova avventura.

E ogni volta che qualcuno vi dirà “che bella gonna dove l’hai presa?” avrete una storia speciale da raccontare sul vostro capo sostenibile, portato a casa come souvenir della vacanza in Spagna.

Scegliere un capo d’abbigliamento con cautela, perché ce ne siamo innamorati, perché diverso da ciò che si possiede già, sceglierlo di seconda mano o artigianale e “battezzarlo” come souvenir di una vacanza, lo riempirà di significato e di ricordi, e dare maggiore significato alle cose è una buona abitudine che dobbiamo recuperare.

Per agevolarvi nella scelta di un souvenir più consapevole, ecco alcuni strumenti che vi aiuteranno nella ricerca di thrift e vintage shops:

Il Vestito Verde, la mappa italiana dei negozi di moda sostenibile;

The Vintage Map, sito web dove trovare i negozi di vintage per paese e categoria;

Thriftigo app, per trovare i negozi di seconda mano più vicini a te;

Humana Vintage, con punti vendita in Italia ma anche altrove;

Maertens, la mappa del vintage a Milano di Cecilia Cottafavi.

Buone vacanze!


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Emma Maiorino

Contributor TerraBlog

Laureata in design della moda con focus sul design dell’accessorio nel 2019. Nel 2021 si avvicina alle tematiche ecologiche e di sostenibilità e da inizio al profilo IG @emma.vesteverde bacino di informazioni e suggerimenti relativi alla moda sostenibile. Oggi studente di Master in Fashion Product Sustainability Management.